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Gambas3 => Programmazione => Topic aperto da: giob1642 - 28 Agosto 2014, 12:21:07
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Salve,
sviluppando un prog. con numerosi array e variabili ad un certo punto la macchina non è più in grado di eseguire cicli for next (entra in un loop infinito).
E' probabile che il difetto sia la sovrapposizione di zone di memoria ove sono registrate alcune variabili.
Esiste un sistema per aumentare la heap per le variabili senza ricorrere ad una paginazione del prog od altri artifici simili?
Qualcuno ha avuto lo stesso problema?
grazie giorgio
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Non ho idea di quante variabili tu stia usando, ma mi resta laquanto difficile credere che questo abbia esaurito lo spazio a disposizione, in particolare con questo linguaggio.
Secondo me il problema è nel codice, appunto sui cicli fo...next, dove può darsi non esca a causa di un contatore gestito male...
Forse se posti il codice possiamo darti una mano nell'analisi
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Una possibile causa:
http://www.gambas-it.org/smf/index.php?topic=2342.0 (http://www.gambas-it.org/smf/index.php?topic=2342.0)
O qualcosa di similare.
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In effetii quanto mi accade è inspiegabile; va detto però che ultimamente il mio pc è caduto, ma apparentemente sembra funzionare bene, ma la carcassa s'è rotta in più punti.
Per tale motivo ne ho acquistato uno nuovo,sarà mia cura riprendere la discussione dopo aver
trasferito linux e gambas sul nuovo.
grazie
giorgio
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Non credo che la caduta possa inficiare sui "for...next" :D
Avresti altri tipi di problemi...
Scherzi a parte, mi dispiace per l'incidente! :-\
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Avete perfettamente ragione,ma complice la rottura ed ill successivo travaso dei dati al nuovo computer mi ha impedito di correggere un banale errore.
Questa disavventura mi ha permesso d'affrontare un altro problema che penso sia degno di discussione e quindi lo riporto.
Il nuovo computer ( e tutti i computer attualmente in commercio ,io non ne ho trovati di altro tipo, hanno un nuovo Bios "uefi" cosa molto interessante che permette una maggiore flessibilitaà nelle partizioni e nella gestione di virtual machine.
Anche se l'uso non è altrettanto semplice come l'MBR è senza dubbio molto utile.
Oltre questo v'e montato un sistema windows,la cosa non mi dispiace anche se da anni uso linux.............................................; quello che m'inquieta è le difficoltà che uno deve superare per montare linux e ne riporto alcune:
- nell'istallare ubuntu le mie esigenze sono:
20gb per windows
4gb di sapp
150 gb per ubuntu
40 gb d'archivio per eventuali backup
ciò non è possibile in quanto windows prende ca 200gb e il resto può essere usato solo con un altro sistema operativo e non è possibile partizionare il disco secondo le proprie necessità.
Personalmente mi piace partizionare il disco in modo da poter montare anche red heart, fedora o suse se non altro per vedere cosa fanno gli altri.
lI pc viene venduto senza una guida mentre Windows fa da padrona,non solo e scoprire per tentativi e con la scarsa documentazione che si trova in rete, è un lavoro da titani che esula il motivo per cui ho acquistato il pc .
Windows fornisce inoltre numerosi trial e basta come se fossimo delle mucche da mungere, mente sarebbe auspicabile che uno compra un oggetto e sa perfettamente cosa ne può fare.
Mi sembra che si stia passando il limite ed vergognoso che nessuno faccia nulla.
Non mi dilungo oltre con i dettagli (montagne russe) dell'istallazione, ma se qualcuno ne ha bisogno può contattarmi.
giorgio
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Ti prendi un assemblato, lo costruisci come vuoi tu, risparmi e ci installi quello che ti serve e come ti serve.
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Forse, ma l'uefi prenderà sempre più piede,condiziona anche i programmi che lo usano, te lo ritrovi sul bios in rom e pesantemente anche nel disco fisso con una propria partizione; poi è un bios estremamente interessante perchè rinunciarci.
Ritengo invece che è estremamente grave e scorretto che si tenti di condizionare il mio acquisto in maniera commercialmente scorretto.................................................................
giorgio
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Scusa giorgio, non riesco a capire come possa un Bios vincolare l'uso del disco fisso e condizionare il partizionamento dello stesso. Ho letto perciò qualcosa in merito ed ho trovato che, volendo gestire software non certficati, ma ugualmente sicuri, è possibile disabilitare Secure boot. La presenza di Windows è sicuramente un ostacolo logico che, secondo me, potresti benissimo superare, cancellandolo, visto che non lo usi più.
Mi viene in mente poi l'utility "gparted". Hai provato a verificare che non ci sia già una versione aggiornata per lavorare anche su un disco con partizionamento GPT, supportato da UEFI?
Io non ho un pc fresco, pertanto il problema non ho dovuto ancora affrontarlo, ma ho letto che UEFI è stato messo in cantiere per la sua realizzazione sin dal 2003, pertanto, ritengo che anche la famiglia dei SO. come Linux siano già da tempo impegnate ad interfacciare il successore del vecchio e caro BIOS.
:ciao:
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Non credo che windows sia tutto da buttare, per es archicad è una realese interessantissima che non trovi in linux e cosi tante altre, quello che non accetto è che si cerchi di imporre delle forzature a scelte che dovrebbero essere libere e trovarsi di fronte un faticoso percorso ad ostacoli. Imporre un partizionamento particolare dei dischi fissi al fine di agevolare l'uso di window (e non trovo altra spiegazione) è a mio avviso un comportamento commercialmente scorretto e penso che qualcuno dovrebbe intervenire.
Da le tue osservazioni noto un certo apprezzamento per il vecchio bios trascurando le potenzialità del uefi; non sono d'accordo e di seguito riporto un esempio (volutamente al limite, ma non credere che con un uso massiccio di internet sia molto lontano dalla realtà): supponiamo d'avere un holding che raggruppa un centinaio d'aziende molte delle quali hanno numerose filiali. Potremmo pensare di raggrupparle tutte in una ventina di dischi da 7 petabyte. L'ideale sarebbe assegnare ad ogni azienda una partizione e poi creare dei meccanismi tali da permettere un interscambio d'informazioni tra le varie aziende e verso l'esterno e tutto ciò con tempi accettabili.
Ti rendi conto che sarebbe molto oneroso se non impossibile realizzarlo usando il vecchio bios; uefi invece fa una partizione che gestisce le partizioni e come tale è un gioco da ragazzi usare una partizione per azienda e gestire tutti i dischi contemporaneamente partizionandoli alla bisogna.Ogni partizione può avere una zona che si comporta a mò di cloud ( il termine è usato impropriamente, ma penso che renda l'idea d'un interfaccia tra l'archivio dati e le altre aziende oltre l'esterno); in essa potresti trovare decine di macchine virtuali capace di sopportare il numero d'accessi contemporanei che quella particolare azienda può avere.
Potresti inoltre fare una richiesta contemporanea a tutte le aziende ed ottenere la risposta in tempi di poco superiori ad un accesso ad una sola fonte dati ( per es. potrei chiedere a tutte le az. gli impegni economici di un determinato cliente o fare delle valutazioni statistiche su l'intero gruppo).
Tutto ciò porterebbe a gestire un sistema complesso come quello proposto come se fosse un unica azienda tenendo i dati e procedure di un azienda in una partizione dedicata con indubbio vantaggio sull'integrità dei dati ed il contenimento dei tempi d'accesso.
giorgio
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Non credo che windows sia tutto da buttare, per es archicad è una realese interessantissima che non trovi in linux e cosi tante altre, quello che non accetto è che si cerchi di imporre delle forzature a scelte che dovrebbero essere libere e trovarsi di fronte un faticoso percorso ad ostacoli. Imporre un partizionamento particolare dei dischi fissi al fine di agevolare l'uso di window (e non trovo altra spiegazione) è a mio avviso un comportamento commercialmente scorretto e penso che qualcuno dovrebbe intervenire.
Da le tue osservazioni noto un certo apprezzamento per il vecchio bios trascurando le potenzialità del uefi; non sono d'accordo e di seguito riporto un esempio (volutamente al limite, ma non credere che con un uso massiccio di internet sia molto lontano dalla realtà): supponiamo d'
Non so come hai fatto a capire che io non apprezzi "uefi". Ho anzi ragionato sulla possibilità che il buonissimo "gparted" possa essere stato adeguato a partizionare un HD secondo la logica innovativa propria di "uefi".
Windows per me non esiste più, ma tu lo tieni come si tiene una ruota di scorta: si sa che c'è ma non si controlla mai la pressione. Lo hai affermato tu stesso in un tuo precedente post:
da anni uso linux.
Il progresso tecnologico avanza con progressione istantanea e bisogna che gli utenti di strumentazioni tecnologiche si adeguino. Per farlo però occorrono gli strumenti di supporto adeguati. Ci sono o bisogna buttare tutto ciò che non ha una certa etichetta ?
Quando passerò a "uefi" io?. Qunado avrò necessità di cambiare il mio PC. Per ora non me ne interesso. Vuoi sapere allora perchè mi sono inserito nella discussione? Soltanto per darti una mano, non certo per esprimiere opinioni.
Capisco che sono stato frainteso. Perciò mi scuso per essere intervenuto.
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Discutere ci aiuta a crescere, e sono grato del tuo intervento.
Credimi non era mia intenzione aprire una discussione sul uefi, forse non ne sono nemmeno all'altezza, ma mi premeva segnalare delle scorrettezze commerciali che non dovrebbero esserci .
buon lavoro giorgio.
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...se vogliamo fare una lista delle "scorrettezze" commerciali, sono pronto con la risma A4...
;D