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Archivi (sola lettura) => Programmazione (Gambas 2) => Topic aperto da: ivosperi - 03 Marzo 2009, 18:18:02
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Ho appena finito il mio primo programma in GAMBAS :-) ed ora è il momento di creare il pacchetto di installazione RPM.
Ho notato che sono stati creati due ile rpm uno .scr e uno .noarc, quale è la differenza?
Se volessi dare il mio programma a qualcuno che non ha installato gambas come posso collegare le dipendenze o dove posso scaricare gli rpm?
grazie ciao ivo
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Quale distro usi?
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La procedura crea due pacchetti, uno per i sorgenti, e uno per i binari, rispettivamento *.src.* e *.noarc.*.
Il suffisso "noarc" di solito viene usato per definire pacchetti non di base; è una forma derivata da vecchie disposizioni, ma si usa ancora oggi per chiarire meglio di cosa si tratta.
Riguardo agli RPM, le dipendenze vengono risolte in automatico dal programma di aggiornamento (in Fedora è yum), anche se lo installi da un file locale. Nel pacchetto sono dichiarate tutte le dipendenze.
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uso suse 11, ma jast non mi ha risolto le dipendenze.
per poter usare il programma su un altro pc ho dovuto aggiungere la repository e installare manualmente tutti i pacchetti che erano specificati nell'errore del rpm
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@Luigi:
a me pareva che il suffisso noarch stesse ad indicare un pacchetto che si installa su un qualunque sistema, quindi non creato per una particolare architettura (NO ARChitecture). Perciò va bene per sistemi x86, Sparc, x86_64 ecc..
@ivosperi:
ma non è che nel tuo sistema hai aggiunto dei repo non ufficiali da cui hai attinto dei pacchetti che hai installato sul tuo PC?
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Perdona leo, hai ragione tu; in effetti indica l'indipendenza dall'architettura (lo dice il suffisso stesso...). Putroppo mi sono bevuto un litro di grappa (era buona però...), e quindi sono andato in tilt... :-)
Comunque, allo stato attuale, mi pare che questa cosa sia andata un pò a monte, perchè ho notato una certa discordanza in alcune distro, e in alcuni pacchetti; è possibile che qualcuno se ne sia dimenticato, oppure abbia bevuto grappa come me...
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grazie per i chiarimenti
@leo
non ho ben capito cosa intendi con repo non ufficiali
io ho intsllato gambas da qui:
http://download.opensuse.org/repositories/Education/openSUSE_11.0
e per far funzionare il mio porgramma su alti computer devo aggungere questa repository e scaricare alcuni pacchetti tipo: gambas2-gb-form gambas2-gb-qt ecc..
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1)
Ma devi "aggiungere" alla lista dei repo o devi solo "attivare" quel repo?
2)
Se il pacchetto non ti risolve le dipendenze, potrebbe voler dire che non è stato creato correttamente.
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Se sei riuscito ad installare gambas sul tuo suse, non credo ci siano problemi a trasportare il tuo programma su altri sistemi "suse".
Il problema si presenta, se il tuo programma lo devi dare a qualcuno che ha un'altra distro, che potrebbe avere la necessità di ristrutturare il package in maniera diversa, o che non ha nei repository tutte le dipendenze (cosa strana per la verità, ma verosimile se si tratta di suse).
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@Luigi:
è vero, ripensandoci bene (d'altronde, ho usato la Suse fino alla 10.2, se non mi ricordo male) posso confermare che nei repo diciamo ufficiali non erano presenti tutte le dipendenze necessarie a compilare tutti i componenti di Gambas. Addirittura di alcuni programmi non esistevano neanche i pacchetti di terze parti e mi son dovuto compilare i sorgenti.
Pensavo che con la 11.0 la situazione fosse migliorata...
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Se non vado errato, io ho installato in VMware la versione 11.1.
E' molto window like, sotto certi aspetti, ma non mi è mai piaciuta, specialmente quando, come RedHat, si è messa sul commerciale. Ovviamente questo è un mio parere...
A parte Ubuntu e Fedora, mi sembra non ci siano più tante distro come una volta; alcune sono rimaste di nicchia (vedi slackware), altre se le sono prese le grosse aziende... La cosa mi puzza un pochino... speriamo bene...
Ad ogni modo, ora che ci penso, sulla Suse 11.1, un mio collega ha avuto alcuni guai con "gvfs" che, se non vado errato, si occupa dell'automount dei device. Gli ha quasi distrutto un disco... chissà perchè... non l'abbiamo capito, ma nei forum si parlava dello stesso problema, verificatosi solo con la versione 11.1.
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anche gentoo è gestito da un'azienda?
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A dir la verità non ne ho più sentito parlare, ma ovviamente la mia potrebbe essere una mancanza...
Comunque, ci sono ancora in giro alcune distro, che stanno un pò sotto tono in quanto a pubblicità.
1) Mandriva: appena l'ho visto, installato in virtuale, e dopo qualche secondo l'ho droppato;
2) Centos: abbastanza serio e pure abbastanza aggiornato, è derivato da RedHat, e l'ho in virtuale, ma non lo uso;
3) Ubuntu: se devo dire la sincera verità, mi piace molto poco perchè un pò troppo user-frendly, ma comunque è molto pratico per certe cose;
4) Slackware: è sempre stata una distro di nicchia, che ha sempre mantenuto una certa rispettabilità, e seguito la logica di distribuzione open; è certamente un linux vero, ma è necessario avere una certa conoscenza e domestichezza sul sistema;
5) Debian: italianissimo, e molto indirizzato verso la piena sicurezza (almeno per quanto riguarda le versione server); mi piace, ma ormai sono abituato con Fedora;
Ce ne sono anche altre, ma queste penso siano quelle rimaste in piedi nel vero senso della parola; ho escluso quelle commerciali (RedHar, Suse).
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Posso assicurarti che gentoo ( e tutte le sue derivate tra cui l'italiana sabayon) sono ancora vive e attive....sono poco user-frendly specie per il fatto che l'unico sistema per avere i software è o averli nei repository o compilarli a manina!!! non esistono ne deb ne rpm e cose simili.....
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Lo sò, perchè a suo tempo (mooolto tempo fà), l'avevo anche provata.
Comunque, non ho detto che siano morte, ma solo che si sono affievoliti i link che ne parlano, tutto qui.
Io SPERO che siano ancora vive, perchè vuol dire che l'open-source è ancora in piedi e viva e vegeta; stò vedendo troppi cambi di rotta in questi ultimi tempi, e la cosa non mi piace per nulla...
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Personalmente penso che il cambio di rotta sia ciò che vogliono gli utenti e gli sviluppatori si devono piegare a tale volontà.....
e poi diciamoci la verità..tutti usiamo linux ma quanti di noi sono veramente attivi nell'aiutarlo? Alla gente piacciono le cose gratis ma sti poverini da qualche parte i soldi per andare avanti ed essere competitivi gli devono pur trovare....
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5) Debian: italianissimo, e molto indirizzato verso la piena sicurezza (almeno per quanto riguarda le versione server); mi piace, ma ormai sono abituato con Fedora;
Debian italiana? Ti confondi con qualcos'altro...
Cmq di distro attive ce ne sono una marea, www.distrowatch.com.
Io ne provo sempre un sacco in VM, mi piace vedere cosa offre la "concorrenza".
Per tornare al discorso di Suse, è stata la mia prima distro (con una versione 6.qualcosa) e l'ho seguita fino alla 10.qualcosa. Poi l'ho lasciata perché, dopo l'assorbimento da parte di Novell, ha perso lo smalto dei bei tempi ed ha cominciato ad essere un laboratorio di test per le versioni commerciali distribuite da Novell, e ciò non mi piaceva più perché diverse volte le cose sono andate a p..... carte quarantotto.
Poi ho provato diverse altre distro, fra cui Mandriva (tolta anch'io 2 giorni dopo averla installata), Fedora (principalmente la tolsi per via di Gnome, che non mi piaceva più di tanto: venivo da KDE e Yast di Suse), Sabayon (derivata da Gentoo ma all'epoca ancora acerba su diverse cose), Mint (bella, mi piace: deriva da Ubuntu ma offre diverse cosine extra molto carine), Arch (veramente da smanettoni, se non conosci bene Linux vai poco avanti; inoltre, se hai dei problemi, sono mazzi amari), Kubuntu (ovvero come rovinare Kde) ed alla fine Ubuntu che, tutto sommato, offre il vantaggio di dare molto alla portata di un click che, in fin dei conti, è ciò che cerca l'utente medio che viene da Windows, abituato ad avere tutto lì e pronto per l'uso o con pochi maneggiamenti.
Certo, la voglia di cambiare è sempre viva in me, però Ubuntu è comoda perché funziona tutto, non mi ha mai dato problemi di riconoscimento hw, è super-supportata, ha pacchetti per praticamente ogni programma in circolazione.
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leo72 ha scritto:
Certo, la voglia di cambiare è sempre viva in me, però Ubuntu è comoda perché funziona tutto, non mi ha mai dato problemi di riconoscimento hw, è super-supportata, ha pacchetti per praticamente ogni programma in circolazione.
Bravissimo Leo...io penso che conoscere un SO è una bella cosa ma alle volte è davvero noioso perdere tanto tempo per configurare anche una periferica scema.....perchè non devo poter sfruttare la facilità di una distro solo perchè chi viene da altre distribuzioni mi dice "Si ma io conosco il mio sistema in ogni sua sfumatura"....Tanto piacere!!!!!Ma io subito dopo l'installazione navigo, gioco, programmo e faccio tutto ciò che una configurazione, per via del tempo che porta via, non ti permette...
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La penso come te.
Quando decisi di installare Arch ero allettato dal fatto che è una distro rolling-release, vale a dire che una volta installata non la reinstalli più. Gli aggiornamenti la fanno via via avanzare nel tempo. Inoltre è tutto già compilato per i processori 686 di ultima generazione, per cui è molto reattiva e veloce. Se non c'è un binario precompilato, puoi seguire la strada di gento, creando un file particolare (pkgbuild) per compilare da sorgenti.
Però passavo ore se non giornate intere a configurare questo o quello, a risolvere quel bug, a cercare di creare un pkgbuild per un programma che non c'era nei repo ecc....
Dopo circa un mesetto l'ho tolta perché mi sono accorto che passavo più tempo a cercare di sistemare il sistema che ad usarlo!
Ecco, io con un computer devo poter essere operativo nel più breve tempo possibile perché devo leggermi la posta, aggiornare i miei siti, navigare, salvarmi le foto sul disco, fare quella modifica ad un mio programma, ecc... Un sistema deve potermi far fare tutto ciò nel minor tempo possibile. O almeno io cerco questo.
Se volessi "spippolare" a basso livello mi installerei Gentoo o Slackware o chi per essi, insomma. D'altronde, non sono uno sviluppatore, ma un utente.
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Capisco le vostre ragioni e ammetto che opensuse 11.1 è un buco nell'acqua
Ma suse 10.3 e 11 sono molto stabili, che io sappia quasi senza bug e danno a disposizione quasi tutti i desktop.
E se soprattutto considerate un pivellino come me che vuole passare da windows a linux e non ha tempo anche perchè fa un lavoro che col pc centra poco niente, arrivare a casa accendere il pc e trovare yast e un ottimo sistema di repository per tutti i programmi che vuole senza compilare e come dico sempre io senza sapere dove cavolo finiscono è una gran comodità!
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Bè, la ragione è un pò di tutti, e io non obbietto di certo.
Da parte mia, sono anni (molti) che sviluppo e che mi occupo di sistemi ecc., oltre al fatto che provengo dal puro hardware (prima ancora dei pc), e che mi piace provare e riprovare.
E' comunque sicuro, che una volta che trovi un ambiente che ti soddisfa (nel mio caso Fedora, ma prima ancora RedHat) non lo lasci, perlomento lo tieni come sicura base del tuo lavoro (o divertimento che sia...).
Provo anche io le varie distro, in ambiente virtuale, in pò per studio e anche un pò per lavoro, in modo da essere pronto per qualsiasi evenienza. Mi sono basato su Fedora, perchè sono anni che ne seguo lo sviluppo, perchè indipendente dal particolari condizioni, come ad es. il desktop. Io uso kde, ma ho installato anche gnome e altri ancora; se mi và, o mi serve per qualche cosa, cambio il login e ci lavoro, ma non mi sento di dire se sia meglio uno piuttosto che l'altro, e più una sensazione visiva.
E' come per i linguaggi; c'è chi ne usa uno e non lo molla più, fino a che non gli fonde nel cervello, e chi invece allarga le conoscenze studiandone anche altri. Oltretutto, penso che espandere la propria conoscenza, sia uno degli scopi della vita, ma sempre tenendo i piedi per terra, e in aree di cui si conosce a fondo la consistenza... :-)